La Storia

alla riscoperta del passato

razza77 tradizione

Il Razza77 è una varietà tipica della risicoltura italiana e tra le più interessanti dal punto di vista storico. Fin dalla sua comparsa alla fine degli anni ’30 del Novecento, si è fatta apprezzare per le caratteristiche culinarie nella preparazione dei risotti della tradizione.

Fu selezionato all’Istituto di Allevamento Vegetale di Bologna verso la fine degli anni ’30 incrociando la varietà americana Lady Wright con quella italiana Greppi e conobbe un progressivo aumento di superficie coltivata in Italia fino a superare i 5.000 ettari.

Sebbene la coltivazione di questa varietà fosse difficile a causa della predisposizione agli attacchi di malattie fungine e al facile allettamento (una volta matura, la pianta si coricava sul terreno a causa della pesante pannocchia rendendo difficoltoso il raccolto), la sue peculiarità e caratteristiche la resero una protagonista della cucina, tanto da essere citata ancora oggi in molti vecchi ricettari. 

Nonostante queste ottime caratteristiche e l’apprezzamento di tutte le massaie dell’epoca, a partire dagli anni '70 la legge di mercato impose varietà di riso più produttive, che portarono al graduale abbandono del Razza77 fino alla sua completa sparizione. La politica agricola di quegli anni infatti incentivava le aziende agricole a produrre di più a discapito della qualità.

Il passato glorioso di questa varietà è rimasto però nella memoria di tanti che per decenni (dagli anni ’50 alla metà degli anni ’70) l’hanno utilizzata per preparare il risotto della domenica a cui solo il Razza77 poteva conferire la giusta cremosità e consistenza.

La tradizione

amore per il riso

storia tradizione2

Razza77 incarna la tradizione risicola, sia come varietà di riso da conservazione riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sia come ambasciatore di un territorio permeato dalla tradizione e cultura contadina.

Oggi riscopriamo e promuoviamo la tradizione

È nostro compito valorizzare e trasmettere questa tradizione come parte integrante della nostra identità.

Puntiamo infatti su una varietà storica di riso che ebbe modo di distinguersi per le sue qualità fino agli anni ’70 del ‘900 e poi scomparsa per le mutate esigenze dell’industria. Il nostro obiettivo è salvaguardare una varietà tipica della risicoltura italiana valorizzandone la produzione come espressione culturale, paesaggistica, ambientale e socioeconomica di un territorio. Di conseguenza, stiamo riscoprendo e recuperando le tecniche di coltivazione e lavorazione cadute in disuso a seguito della meccanizzazione del comparto agricolo e del massiccio utilizzo di prodotti chimici. Questo non significa rinunciare all’innovazione, anzi, implica un costante sostegno da parte della tecnologia. 

Per raggiungere il nostro obiettivo, uniamo con spirito di collaborazione le competenze e le esperienze di famiglie che da decenni hanno legato con passione la propria vita al riso, oltre a sostenere e incentivare le iniziative del territorio volte alla promozione della cultura risicola e contadina.

LE RICETTE

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